Scelta, uso e manutenzione di DPI per la protezione delle vie respiratorie: la norma UNI 11719 e la Linea Guida INAIL.

La scelta di un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) adeguato può risultare ostica, il mercato offre una grandissima varietà di DPI e, spesso il risparmio economico sposta in secondo piano un’attenta valutazione delle differenze in termini di sicurezza.

Contesto normativo

Per un particolare gruppo di dispositivi, quelli dedicati alla protezione delle vie respiratorie, nel 2018 è stata pubblicata la norma italiana UNI 11719, uno strumento per definire e attuare un programma di protezione delle vie respiratorie, fornendo criteri di scelta, uso, cura e manutenzione degli APVR*.

Tale norma è una guida redatta in applicazione della norma europea EN 529:2005 – Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie – Raccomandazioni per la selezione l’uso, la cura e la manutenzione – documento guida.

La sintesi di tali documenti è stata redatta da INAIL sotto forma di Linea Guida (SCARICA AL LINK IN FONDO A QUESTO ARTICOLO)

Scelta dell’APVR e concetto di FIT

La norma UNI, infatti, introduce il concetto di FIT**.

Proprio come per un abito o scarpe da lavoro, è fondamentale che sia garantita vestibilità ottimale anche di un filtrante facciale. Solo la giusta aderenza sul viso è in grado di proteggere “realmente” le vie respiratorie durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, soprattutto in caso di un’esposizione prolungata a fattori di rischio che negli anni porterà ad una maggiore probabilità di insorgenza di malattie professionali, anche gravi.

Per questo sarà necessario scegliere i APVR che offrano il giusto fit, al fine di proteggere in maniera efficace il lavoratore, ma non solo.

Formazione e Addestramento per un corretto utilizzo

Una volta forniti i APVR adeguati, i lavoratori dovranno essere adeguatamente formati e addestrati al corretto utilizzo.

La norma UNI 11719 infatti descrive un approccio sistematico – scelta, addestramento, uso, manutenzione – alla gestione dei DPI; rivolgendosi ai datori di lavoro, che dovranno farsi carico anche della corretta formazione dei propri lavoratori, non trascurando anche quella prevista dalla legislazione vigente sull’addestramento e verifica dell’apprendimento.

Prova di adattabilità al singolo portatore o FIT TEST

La norma prevede, una volta scelto il APVR, di effettuare una prova di adattabilità del facciale a tenuta sullo specifico operatore. Ciò assicura che modello e taglia scelti si adattino perfettamente al suo volto. L’appendice A della norma UNI 11719 propone diversi metodi per effettuare tale verifica. Tali metodi, comunemente denominati FIT TEST, possono essere di tipo qualitativo o quantitativo. Si rimanda alla Linea Guida INAIL per maggiori dettagli.

Conclusioni

Il rispetto delle indicazioni prevista dalla norma UNI 11719 consentirà di perseguire un duplice obiettivo:

  • Il lavoratore ne gioverà in termini di salute: la dotazione di DPI adeguati ridurrà drasticamente il rischio di contrarre malattie professionali;
  • Il Datore di Lavoro si vedrà recapitare un numero decisamente inferiore di denunce penali a suo carico, oltre a migliorare la percezione che i suoi lavoratori hanno dell’azienda e di come si faccia carico della loro salute e della sicurezza sotto ogni punto di vista.

Alcuni studi effettuati in altri Stati della Comunità Europea forniscono dati incoraggianti e ci spingono all’adozione di questa Best Practice per la riduzione di alcune malattie professionali e a porci lo sfidante obiettivo di un importante risparmio in termini di spesa pubblica e di vantaggi per Sistema Sanitario Nazionale e di Prevenzione sul Lavoro.

Formazione e addestramento

Addestra è organizza corsi in azienda per la formazione e l’addestramento all’uso di tutti i DPI e in particolare dei APVR ai sensi della norma UNI 11719, contattaci per un preventivo senza impegno.

info@addestra.it

*APVR – Apparecchi per la Protezione delle Vie Respiratorie.

**fit: adeguatezza, adattabilità

DPI VIE RESPIRATORIE
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