MOBILITY MANAGER, COMPETENZA E FORMAZIONE

CHI È IL MOBILITY MANAGER?

Il Mobility Manager è una figura professionale, competente e formata, in grado di gestire l’evoluzione della mobilità del personale aziendale.

Il Mobility Manager aziendale ha l’obiettivo fondamentale di razionalizzare, in un’ottica di sostenibilità ambientale, gli spostamenti dei lavoratori.

LA FIGURA DEL MOBILITY MANAGER GRAZIE AL DECRETO RILANCIO

Nell’art. 229, comma 4 del Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020 (noto come “Decreto Rilancio”) nasce il Mobility Manager al fine di favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell’uso dei mezzi di trasporto privato individuale. Col DL è stato introdotto l’obbligo di nominare un Mobility Manager per le imprese e tutte le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti, ubicate: 

  • in un capoluogo di Regione
  • o in una Città metropolitana
  • o in un capoluogo di Provincia
  • o in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti

Le imprese e le pubbliche amministrazioni che non rientrano tra quelle per le quali vige l’obbligo, possono comunque procedere facoltativamente all’adozione del PSCL del proprio personale dipendente.

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QUALI SONO I COMPITI DEL MOBILITY MANAGER AZIENDALE?

Il Mobility Manager aziendale ha il compito di promuovere ed attuare la riduzione dell’inquinamento ambientale, provocato dai dipendenti con l’uso del proprio veicolo negli spostamenti quotidiani da casa a lavoro e viceversa. L’ottimizzazione degli spostamenti comporta

  • La riduzione dei costi
  • La riduzione dell’inquinamento
  • La riduzione del consumo di energia per gli spostamenti dei lavoratori da casa al lavoro, e viceversa.

A tal fine, entro il 31 dicembre di ogni anno il Mobility Manager aziendale deve non solo predisporre il Piano degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) del personale dipendente, e trasmetterlo al Comune ove ha sede l’unità locale entro i successivi 15 giorni all’adozione.

CHE COS’È IL PIANO DEGLI SPOSTAMENTI CASA-LAVORO (PSCL)?

Il Piano degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) che il Mobility Manager deve produrre è uno “strumento di pianificazione degli spostamenti sistematici casa-lavoro del personale dipendente di una singola unità locale lavorativa”.

Il PSCL avrà, tra gli altri, l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare privato, a favore di forme di mobilità sostenibili, alternative all’uso individuale del mezzo privato a motore e deve essere elaborato sulla base delle Linee Guida per la redazione del PSCL.

QUALI SONO I COMPITI DEL MOBILITY MANAGER AZIENDALE?

  • promuovere la realizzazione di interventi per l’organizzazione e la gestione della domanda di mobilità del personale dipendente
  • supportare l’adozione del PSCL
  • adeguare il PSCL anche sulla base delle indicazioni ricevute dal Comune territorialmente competente
  • verificare l’attuazione del PSCL, anche per un suo eventuale aggiornamento, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei dipendenti e la valutazione, mediante indagini specifiche, del loro livello di soddisfazione
  • curare i rapporti con enti pubblici e privati direttamente coinvolti nella gestione degli spostamenti del personale dipendente
  • attivare iniziative di informazione, divulgazione e sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile
  • promuovere azioni di formazione e indirizzo per incentivare l’uso della mobilità ciclo-pedonale, dei servizi di trasporto pubblico e dei servizi ad esso complementari e integrativi anche a carattere innovativo
  • supportare il Mobility Manager d’area nella promozione di interventi sul territorio utili a favorire l’intermodalità, lo sviluppo in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali, l’efficienza e l’efficacia dei servizi di trasporto pubblico, lo sviluppo di servizi di mobilità condivisa e di servizi di infomobilità.

QUALI SONO I REQUISITI DI CONOSCENZA E COMPETENZA RICHIESTI PER IL MOBLITY MANAGER?

Per quanto concerne il profilo professionale del Mobility Manager, la Prassi di Riferimento UNI/PdR 35:2018 definisce i requisiti relativi ai profili professionali della mobilità aziendale, individuandone compiti e attività specifiche e relative conoscenze, abilità e competenze. In generale, il Mobility Manager dovrà possedere conoscenze in merito a:

  • mobility management in tutte le sue fasi 
  • temi legati alla mobilità integrata e sostenibile, di green policy e impatto ambientale
  • principi generali di gestione risorse umane
  • nozioni di diritto dei cittadini, del lavoro e dei contratti in generale
  • principi base di fleet management e travel management
  • relazioni sindacali e accordi di categoria
  • processi e organizzazione aziendale
  •  conoscenza di base finanziaria ed amministrativa
  • metodi base per condurre un sondaggio, dalla pianificazione alla conduzione
  • principali software gestionali adatti al mobility management 
  • tecnologie mobili e la loro possibile applicazione che consentono di tenere sotto controllo i diversi aspetti della mobilità, dal car pooling al car
  • sharing, alla conformità del PSCL.

QUALE FORMAZIONE DEVE AVERE IL MOBILITY MANAGER?

La legislazione vigente non ha individuato un percorso formativo specifico per il Mobility Manager.

L’UNI ha pubblicato la prassi di riferimento UNI/PdR 35:2018 “Profili professionali della mobilità aziendale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza e indirizzi operativi per la valutazione della conformità”.

In tale documento vengono individuati i requisiti di conoscenza, competenza e abilità di cui deve essere in possesso il Mobility Manager, anche al fine di poter certificare le proprie competenze. I contenuti della Prassi di Riferimento UNI/PdR 35 non sono cogenti, né è obbligatorio acquisire la certificazione delle competenze, tuttavia il documento è un utile riferimento attualmente disponibile per individuare il percorso formativo che il Mobility Manager deve seguire.

CONOSCENZE E COMPETENZE

  1. Mobilità aziendale: la flotta aziendale; le trasferte dei dipendenti (corporate travel); gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti; relazioni con le funzioni delle HR e Responsabilità Sociale; la normativa italiana ed europea in materia di sostenibilità ambientale; la definizione del piano di riduzione dell’impatto ambientale della flotta; le car policy e le car list efficienti e sostenibili
  2. Analisi e gestione dei costi della mobilità aziendale (Total Cost of Mobility – TCM): le componenti del TCM; la rilevazione dei costi di mobilità; gli strumenti di controllo del TCM; gli obiettivi di miglioramento del TCM; le azioni di miglioramento del TCM; il car sharing e il car pooling
  3. Piano di spostamento casa lavoro (PSCL): il piano di spostamenti casa-lavoro: normativa, azioni possibili; la domanda e l’offerta di mobilità; le fasi per la redazione del PSCL; la comunicazione del PSCL; il monitoraggio e l’adeguamento PSCL.
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