La nuova EN 50742: le risposte alle domande emerse durante il webinar

EN 50742 Structure and Safety-Related Security Requirements (1)

L’interesse mostrato nei confronti del webinar gratuito “La nuova EN 50742 – Protection against Corruption” ha confermato quanto il tema della cybersecurity delle macchine e della protezione contro le alterazioni non autorizzate sia oggi particolarmente sentito dalle organizzazioni pubbliche e private.

L’evento ha registrato un numero di iscrizioni superiore alle aspettative e una partecipazione particolarmente attiva, con numerose domande e richieste di approfondimento da parte dei partecipanti. Un segnale importante che evidenzia non solo la crescente sensibilità verso questo tema, ma anche la necessità di comprendere in modo concreto quali saranno gli impatti operativi introdotti dalla nuova norma e il suo rapporto con il nuovo Regolamento Macchine.

Durante il webinar, il tempo a disposizione non è stato sufficiente per affrontare tutti i quesiti ricevuti. Per questo motivo abbiamo raccolto le domande emerse durante l’incontro e le relative risposte fornite dal nostro docente, con l’obiettivo di offrire un utile supporto a chi si sta confrontando con l’applicazione della EN 50742.

Le domande hanno riguardato diversi aspetti della norma, tra cui la protezione dall’alterazione, la gestione degli argomenti software, la registrazione degli eventi, gli accessi remoti e la valutazione dei rischi e le relazioni con il nuovo Regolamento Macchine.

Di seguito riportiamo una selezione dei quesiti ricevuti durante il webinar, accompagnati dalle risposte elaborate dal docente.

Le domande emerse durante il webinar

1. La EN 50742 potrà essere armonizzata anche con il CRA?

L’armonizzazione della EN 50742 al CRA in prima pubblicazione non è prevista. Il Cenelec però ha recepito da poco la richiesta della Commissione Europea (DG Connect) per una prima analisi della 50742 in vista di una futura armonizzazione ai sensi anche del CRA.

2. Per quanto riguarda gli insiemi di macchine che avranno macchine “nuovo regolamento” e “macchine 2006/42/CE” come mi devo comportare con la macchina “vecchia direttiva” e le relative interfacce? Devo prevedere degli adeguamenti / aggiornamenti? Su molte macchine risulterà impossibile prevedere degli adeguamenti richiesti dalla clausola 7 per esempio…

Il Regolamento Macchine pone requisiti nuovi non esistenti sotto la Direttiva Macchine. Se questo macchinario viene integrato in una nuova macchina (o insieme di macchine) che avrà la sua messa in servizio o immissione sul mercato dopo il 20 gennaio 2027, dovrà necessariamente essere svolta un’analisi dedicata su come i nuovi requisiti del Regolamento Macchine vengono soddisfatti. Questa analisi può essere effettuata dall’integratore o dal costruttore della macchina finale, eventualmente coinvolgendo il costruttore originario della macchina.

3. Il problema dei logging: è obbligatorio che i controllori PLC abbiano la possibilità di inviare syslog verso un syslog server?

La EN 50742 richiede la possibilità di avere un log, ma non specifica la tecnologia da utilizzare. L’Allegato A riporta alcuni meccanismi di logging noti, ma la norma non privilegia alcuna soluzione specifica. Come accade generalmente nelle norme tecniche, viene definito il requisito da raggiungere (“cosa fare”) senza imporre una particolare implementazione (“come farlo”), per non ostacolare l’evoluzione tecnologica.

4. Se una macchina ha una rete ma solo interna al macchinario, che SRSL è?

Più che chiedersi quale SRSL attribuire, bisogna verificare innanzitutto se attraverso l’interfaccia sia possibile manipolare dati rilevanti per la sicurezza.

Successivamente occorre valutare:

  • Exposure Level (EL);
  • Window of Opportunity (WoO);
  • Attack Complexity (AC).

La combinazione di questi parametri determina l’Attack Potential (AP). Considerando poi la severità del danno derivante da un eventuale attacco riuscito, si determina il livello SRSL. Questo secondo l’approccio A descritto nel Capitolo 4 e nell’Allegato B.

5. Che rapporto c’è tra la EN 50742 e la UNI/PdR 199 “Linee di indirizzo per la protezione dell’alterazione dei sistemi informatici delle macchine” emessa da UNI il 01/10/2026? Sono complementari?

La PdR è stata sviluppata in Italia parallelamente alla EN 50742. Alcuni esperti hanno partecipato a entrambi i lavori per garantire coerenza. La PdR fornisce linee guida generali per affrontare la cybersecurity delle macchine, mentre la EN 50742 si concentra principalmente sui requisiti 1.1.9 e 1.2.1 del Regolamento Macchine.

6. I PLC non hanno memoria sufficiente, ad esempio Omron o altri, per salvare log per 5 anni.

Corretto. Per questo motivo la EN 50742 non impone che i log siano memorizzati internamente alla macchina, lasciando la possibilità di utilizzare sistemi esterni.

7. Componenti e prodotti con elementi digitali, quali software (firewall, sistemi operativi, antivirus) e hardware (router, computer, PLC), devono essere conformi al Regolamento (UE) 2024/2847 (CRA)?

Sì. Dal 10 dicembre 2027 tutti i Product with Digital Elements (PDE) dovranno rispettare i requisiti del CRA. Se tali prodotti vengono integrati in una macchina, dovranno essere rispettati sia il CRA sia il Regolamento Macchine.

8. Ho utilizzato la normativa in draft per valutare il rischio di tutti i miei prodotti (complimenti norma molto utile e facile da usare). Un punto nel draft mi ha creato una perplessità. Alcuni prodotti sono completamente scollegati dalla rete, ma possono essere collegati ad un PC con software speciali proprietari non diffusi. Per collegare il PC il macchinario deve essere fermo ed è necessario rimuovere una copertura. Da un lato il sistema è completamente isolato dalla rete ma non completamente isolato da connessione locale con PC (previa apertura della macchina) quindi la definizione iniziale di SLSR0 non sarebbe allineata al 100%, ma poi facendo l’analisi con tutti gli attributi e  il calcolo, mi viene un SRSL0 con ampissimo margine (ed anche intuitivamente corretto). Aziendalmente abbiamo deciso di utilizzare il conto. potrebbe commentare questa apparente discrepanza sulla definizione di SRSL0? però se faccio i conti e viene SRSL0?

Per quanto riguarda la situazione descritta, un SRSL 0 può essere applicato a un’interfaccia che:

  1. non sia connessa a reti esterne;
  2. richieda strumenti dedicati per l’accesso;
  3. non consenta tecnicamente il collegamento remoto.

Nel caso illustrato, le interfacce:

  • non sono collegate a reti;
  • sono protette da coperture e richiedono strumenti specifici;
  • non consentono accessi remoti.

Pertanto rientrano pienamente nei casi compatibili con un SRSL 0.

9. L’utilizzatore finale deve adottare misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere la rete aziendale a cui sarà collegata la macchina, nel rispetto della NIS 2?

In linea generale, il Regolamento Macchine si concentra sul prodotto, mentre la NIS 2 riguarda l’organizzazione.

Le due normative sono complementari. Il costruttore deve indicare le misure di sicurezza demandate all’utilizzatore o all’integratore. Chi introduce il macchinario nella propria organizzazione dovrà quindi integrare tali requisiti con le proprie esigenze di cybersecurity.

10. Il criterio di valutazione per identificare punti deboli è limitato alla sola sicurezza dell’operatore e non alla sicurezza del processo?

In linea generale sì, poiché la norma nasce per la sicurezza del macchinario.

11. Connettori RJ45 esterni per manutenzione, protetti da chiave e autenticazione 802.1X: va bene?

L’autenticazione rappresenta certamente una buona misura di sicurezza. Anche la protezione meccanica del connettore è positiva. Tuttavia non è possibile stabilire se sia sufficiente senza uno specifico security risk assessment relativo a quell’interfaccia.

12. Le misure di sicurezza quali VPN e password sono considerate dispositivi di protezione ai fini della modifica sostanziale?

Questo tema è attualmente oggetto di discussione all’interno del Machinery Expert Group.

In generale, l’introduzione di una misura di protezione che migliora la sicurezza rispetto a un pericolo già esistente non costituisce una modifica sostanziale. Lo stesso vale quando il costruttore prevede esplicitamente l’utilizzo di password o VPN nelle istruzioni.

13. Perché nelle discussioni sul CRA si parla spesso della famiglia EN 40000 e raramente della EN 50742?

Perché la famiglia EN 40000 è stata sviluppata specificamente per i requisiti del CRA.

La EN 50742 è dedicata alla sicurezza delle macchine e, allo stato attuale, non fornisce presunzione di conformità rispetto al CRA.

In merito alle date, una macchina immessa sul mercato dopo il 20 gennaio 2027 dovrà rispettare i requisiti del Regolamento Macchine, incluso quello relativo alla resistenza alle alterazioni dolose.

14. PLC Safety, ad esempio Pilz, fino a poco tempo fa avevano interfacce USB non autenticate…

Probabilmente il costruttore provvederà a indicare ai propri clienti le azioni necessarie per garantire la conformità ai nuovi requisiti del Regolamento Macchine.

15. Si può ritenere il macchinario conforme al CRA avendo applicato la EN 50742?

No. Attualmente la EN 50742 non fornisce alcuna presunzione di conformità al CRA.

16. Un barcode reader wireless come può essere valutato dal punto di vista del rischio legato al collegamento wireless?

Ai fini della EN 50742, l’interfaccia deve essere considerata solo se può consentire modifiche a dati rilevanti per la sicurezza.

Se non esiste questa possibilità, l’interfaccia non rientra nel campo della norma. Rimarranno comunque valide le valutazioni richieste dal CRA.

17. Una porta USB sul pannello operatore, non collegata al PLC di sicurezza e utilizzata solo per modifiche non impattanti sulla sicurezza, consente di rimanere in SRSL 0?

Se la porta USB non ha alcuna influenza sulla sicurezza del macchinario, valgono le considerazioni già espresse nella risposta precedente.

18. Anche se la macchina non è collegata a Internet, cosa succede se un manutentore si collega al PLC di sicurezza con un PC connesso tramite tethering?

L’analisi deve considerare tutte le fasi del ciclo di vita della macchina, inclusa la manutenzione.

Potrebbe quindi risultare che la stessa interfaccia richieda SRSL 0 durante il funzionamento ordinario e un livello SRSL superiore durante la manutenzione.

19. Se considero la modalità manutenzione, il concetto di SRSL 0 viene meno. Perché devo fare comunque l’analisi?

Perché è necessario dimostrare che ogni modalità operativa sia stata valutata.

Anche se il livello SRSL associato all’interfaccia dovesse rimanere invariato, l’analisi deve comunque essere effettuata.

20. Come viene gestito il backup e recovery nella EN 50742? È un requisito esplicito?

No, non è un requisito esplicito.

La norma richiede invece che il file di log sia protetto contro la manomissione (anti-tampering).

21. Questione logging: come gestisco i timestamp assoluti senza server NTP? E come proteggo i log?

La EN 50742 non richiede l’utilizzo di un server NTP.

Richiede solamente che sia possibile correlare in modo affidabile gli eventi registrati.

22. Se sul mio macchinario viene installata una soluzione Industry 4.0 che interagisce con la macchina, cosa devo valutare?

L’accesso remoto deve essere analizzato sia dal punto di vista delle modifiche possibili sui dati della macchina, sia rispetto ai requisiti del CRA e del requisito 1.1.9 del Regolamento Macchine.

23. Esiste un elenco di minacce da utilizzare per la valutazione del rischio?

Sì. L’Allegato D fornisce un elenco non esaustivo delle principali fonti di rischio informatico.

24. Senza un dispositivo esterno, come posso garantire la conservazione dei log per 5 anni?

La norma non richiede la registrazione continua di grandi quantità di dati.

Richiede invece di conservare per almeno 5 anni le informazioni relative all’ultima modifica effettuata sui parametri di sicurezza.

25. Il log deve essere reso disponibile anche al cliente proprietario della macchina?

Non necessariamente.

L’unico soggetto che deve poter accedere al file di log è l’autorità competente, in presenza di una richiesta motivata.

26. Il requisito 1.1.9 richiede che le informazioni sul software siano disponibili “in qualsiasi momento”. Significa anche a macchina spenta o guasta?

L’obiettivo del requisito è che le informazioni siano facilmente disponibili e leggibili.

Inoltre, la EN 50742 richiede che le istruzioni per l’uso riportino le informazioni necessarie per identificare il software di sicurezza installato.

27. È obbligatorio o una buona pratica rendere in sola lettura le pagine di diagnostica safety?

La EN 50742 non affronta direttamente questo tema.

Occorre però considerare che tali pagine potrebbero essere interpretate come misure di sicurezza aggiuntive e, in tal caso, soggette a requisiti più rigorosi.

28. Come faccio a capire se un parametro di sicurezza è stato modificato senza autorizzazione?

La EN 50742 richiede la registrazione di tutte le modifiche ai parametri di sicurezza effettuate dopo la prima messa in servizio, indipendentemente dal fatto che siano autorizzate o meno.

Esempio 1: un AGV dispone di 15 zone di protezione preconfigurate che cambiano automaticamente durante il funzionamento. Il semplice passaggio da una zona all’altra non viene registrato. Deve invece essere registrata la modifica di una zona esistente o l’aggiunta di una nuova.

Esempio 2: un nastro trasportatore dispone di 4 velocità selezionabili. Il passaggio da una velocità all’altra non viene registrato. Deve invece essere registrata la modifica dei valori associati a una di queste velocità.

In sintesi, tutte le modifiche ai parametri di sicurezza che esulano dal normale funzionamento previsto devono essere registrate, indipendentemente dalla loro autorizzazione. Il metodo tecnico per farlo è lasciato alla scelta del costruttore.

Conclusioni

Grazie a tutti i partecipanti per l’elevata affluenza e l’interesse dimostrato!

Le numerose domande ricevute confermano come i temi della cybersecurity industriale e della protezione dall’alterazione siano destinati ad assumere un ruolo sempre più rilevante nella progettazione, nell’utilizzo e nella valutazione della conformità delle macchine.

Per chi desidera approfondire ulteriormente questi temi, il 4 marzo 2027 si terrà il corso “La nuova EN 50742 – Protezione dall’alterazione“, dedicato all’analisi dei requisiti della norma e delle relative modalità di applicazione nel contesto industriale. Vi aspettiamo!

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